
PokerStrategy.com, lo dice stesso il nome, insegna le strategie e le tecniche per padroneggiare il poker.
Fin qui niente di nuovo, ma se dicessi che è la scuola di poker online più grande del mondo disponibile in oltre 16 lingue, italiano compreso?
E se aggiungessi anche che è quella più completa e approfondita, con video, news, coaching, forum, sessioni di allenamento, community, chat, articoli e chi più ne ha più ne metta?
Ok, allora beccatevi questa: pokerstrategy.com offre ai suoi iscritti un bonus di 35€ per iniziare a giocare nelle poker room più famose. E senza deposito iniziale, completamente FREE.

Una novità recente per il poker in Italia è data dal nuovo decreto che permette di giocare online ai cash game (una modalità che, a differenza di Sit&Go e Tornei, permette di sedersi ad un tavolo, scommettere soldi veri ad ogni mano, e ritirarsi quando si vuole anziché aspettare i premi), con un limite massimo di 1.000 euro per sessione di gioco.
Internet è il luogo della conoscenza: libera, accessibile e senza confini. A ben cercare, vi si possono scovare risorse che valgono oro.
Abbiamo trovato molte risorse di altissima qualità sul poker texano, e in questo articolo vi presentiamo i migliori siti e link per apprendere le strategie e perfezionare il vostro Texas Hold’Em.
Questo manuale, scritto a 4 mani da Ian Taylor e Matthew Hilger, si potrebbe definire come unico nel suo genere. Già la definizione che gli stessi autori danno del libro può risultare importante per aiutarci a capire di cosa si tratta: infatti Taylor e Hilger affermano che il loro testo sarà il secondo libro sul poker, più importante che si potrebbe mai leggere.
La bolla. Che non è quell’antipatica protuberanza che vi sporge dal naso quando siete raffreddati, bensì quell’altrettanto sgradevole fase di un torneo di poker nel quale si rischia di essere eliminati prima di andare ai premi.
Per intenderci: il torneo premia 3 giocatori e al tavolo ne sono rimasti 4. Ecco servita la zona bolla: chi si piazzerà come quarto, oltre ad aver buttato ore di gioco inutilmente, andrà via con un palmo di naso.
Come si approccia il gioco “on the bubble” per non filarsene via a mani vuote ma andare “in the money” (a premi)? Vediamo qualche strategia utile.
I tornei Sit n’ Go di Texas Hold’Em ad un solo tavolo, molto probabilmente, sono la tipologia più giocata da qualsiasi appassionato di poker, sia in modalità online che dal vivo, in particolare a casa con gli amici.
Vi siete mai chiesti se c’è e qual è il modo migliore per approcciare un tavolo nelle differenti fasi di un torneo?
Una regola matematica non esiste – per fortuna, altrimenti il poker non sarebbe così divertente – ci sono però alcune indicazioni che possono aiutarci a raggiungere le fasi finali di un torneo più spesso e più facilmente. Prendiamo in considerazione un tavolo completo (9 o 10 giocatori) e cerchiamo di scoprirle.
Master Poker, oggi arrivato alla versione 2.0, è un programma davvero di alta qualità per giocare a Texas Hold’Em senza limiti (No-Limit) contro avversari comandati da una sofisticata intelligenza artificiale. Insomma: più che un gioco, Master Poker è un vero e proprio strumento di allenamento. Vale la pena acquistarlo? È utile? Vediamo insieme tutte le caratteristiche per rispondere a queste domande.
Abbiamo visto, in altri post (che trovate in fondo a questo articolo), come comprendere i giocatori attraverso i loro comportamenti al tavolo.
Tutto, da un tic, alla sudorazione, finanche alla traiettoria dello sguardo, se ben interpretato, può rivelarsi un indizio preziosissimo per capirne il punto o, quantomeno, se le carte gli trasmettono sicurezza o meno.
27 milioni. Ventisette milioni di mani di poker. Una cifra che, difficilmente, qualsiasi giocatore al mondo riuscirà mai a collezionare.
Ma vederle, no. Vederle è possibile. Ci è riuscito, aiutato anche dal software PokerTracker, tale Kyle Siler, brillante laureato alla Cornell University – nella ridente Ithaca, contea di New York – dove ora fanno esattamente meno 4 gradi.
Siete stati al bar di fiducia – “ciao Marie’, che mi fai il solito?” – e, visto che vi trovavate, avete giocato anche una schedina del superenalotto (giocata unica, perché tanto se la fortuna arriva, arriva secca). E visto che vi trovavate vi siete sparati anche quei dieci numeri fissi del WinForLife. E visto che vi trovavate avete preso anche dei pocket coffee. Che non c’entra niente, però, visto che la giornata si preannunciava dura…
Bene, sappiate che la probabilità che facciate 6 al superenalotto è 1 su 622.614.630. Quella di centrare 10 numeri più il numerone del WinForLife è 1 su 3,5 milioni. Quella che la giornata sia davvero dura come temevate, 1 su 2.
Che c’entrano tutte queste probabilità con il poker? Scopriamolo insieme!
I tornei a tavoli multipli (MTT – Multi Table Tournament) sono tornei in cui il numero di partecipanti è superiore al numero massimo di giocatori per tavolo, per cui si gioca contemporaneamente su più tavoli.
Questi tornei sono generalmente i più interessanti in termini di denaro investito/premio potenziale.
Spesso, a fronte di una spesa in buy-in di pochissimi euro, ci si può mettere in gioco per conquistare premi per migliaia di euro.
Qualsiasi poker room che si rispetti propone ai propri giocatori tornei ad iscrizione gratuita: i famigerati freeroll. Questi tornei a ingresso libero sono gettonatissimi in quanto spesso vengono messi in palio anche migliaia di euro (offerti dalla casa) e non è raro che un oltre migliaio di partecipanti si sfidino per conquistare una fetta dell’interessante montepremi.
Può essere utile allora conoscere qualche strategia per approcciare i freeroll. E, perché no, vincerli!
Questo libro sul poker inizia esponendo quella che l’autore chiama chiama la Grande Legge dei Tells: “I giocatori stanno recitando oppure no. Se stanno recitando, allora cerca di capire cosa vorrebbero che tu facessi, e fagli avere una bella delusione”.
In passato abbiamo parlato di quei gesti ripetuti e di tutti quei piccoli comportamenti subconsci che possono regalarci indizi circa la mano degli altri player al tavolo. Oggi cerchiamo di capire come anche i comportamenti “consapevoli” dei nostri avversari possano offrirci la stessa opportunità.
Qualcuno, non ricordo chi, siate clementi, diceva che non sai giocare a poker alla texana se non sai giocare in heads up. Ovvero: puoi anche eliminare due, tre giocatori contemporaneamente nella stessa mano, ma se hai stoffa si vede quando sei seduto lì, occhi negli occhi, all’ultimo scontro dell’ultimo tavolo. Si vede all’uno contro uno.
E allora vediamolo.

ODDS e OUT, oltre ad essere indissolubilmente legati gli uni agli altri, sono anche due dei concetti più importanti nella maggior parte delle varianti del poker, Texas Hold’em in primis. Scopriamo insieme di cosa si tratta ed impariamo qualche trucchetto elementare ma che può essere di grande aiuto.
Il giocatore che ti siede di fronte porta una mano al collo e con l’indice gioca con il labbro inferiore. Un altro poggia i gomiti sulla tavola e, come per apprestarsi a pregare, unisce i polpastrelli delle mani. L’ultimo guarda le sue carte e, immediatamente, gli occhi gli corrono alle chips.
Bene, il primo è molto insicuro della sua mano, il secondo ha (o almeno ne è convinto) delle ottime carte, il terzo non solo ha una buona mano ma ha anche deciso di rilanciare e sta valutando di quanto.
Nel Texas Hold’em, una delle cose più importanti da imparare subito è capire quando giocare, quando rilanciare e quando invece foldare senza remore. Stiamo parlando, naturalmente, delle starting hands, come vengono indicate le mani nella fase per-flop.
Cos’è il Kicker? La carta kicker è, tra le due che si ricevono, quella più bassa. due carte coperte, la più bassa è il kicker. Il Kicker è importantissimo perché, a parità di punto, il giocatore vincente sarà quello cui entrerà il kicker più alto.

Il Poker all’Italiana, a causa della forte componente aleatoria che lo rende meno strategico del Texas Hold’em, tende ad essere quasi “snobbato” da molti appassionati come un gioco di pura fortuna.
Pur essendo vero che l’esito delle mani è spesso condizionato dalla faziosa probabilità di uscita di mani forti, non è certo condivisibile il considerarlo un gioco privo di profondità, anzi: il guadagno sul lungo periodo richiede abilità per nulla comuni, e primeggiare in questa specialità di poker è davvero difficile.

Sono le 5 di notte. Ormai stai giocando da ore, ma ce l’hai fatta, sei riuscito ad arrivare al tavolo finale.
Sei corto, le carte non girano e sai che se continui ad aspettare potresti morire dissanguato dai bui e dalle timide puntate che porti avanti.
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