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7 Card Stud Poker: le regole per iniziare

Il seven card stud poker, nonostante il nome pomposo e altisonante, non è altro che una variante del poker classico ma, a differenza dell’ormai arcinoto texas hold’em, ancora poco conosciuto e ancor meno praticato. Inoltre, altre differenze rispetto all’Hold’em, non ci sono 4 giri di puntate ma 5, non esistono carte “comuni” ma soltanto carte personali e i rilanci sono fissi.

Vedremo in questa breve guida i fondamentali per imparare a giocare e alcune semplici strategie di gioco.




Innanzitutto, come dice anche il nome, nel corso delle mani verranno distribuite ai giocatori sette carte, di queste se ne potranno utilizzare cinque per combinare il punteggio più alto e sottrarre il piatto agli altri giocatori. Ma vediamo nel dettaglio l’andamento del gioco vero e proprio:

1. Ante. Prima che la mano abbia inizio i giocatori devono obbligatoriamente versare nel piatto una piccola puntata obbligatoria (“ante”), di solito calcolata come frazione della puntata fissa.

2. Distribuzione delle carte. Dopo aver raccolto l’Ante da tutti i giocatori, il dealer distribuisce – una alla volta ed in senso orario – tre carte ad ogni giocatore, dandogliene due coperte (le “Hole Cards”) e la terza scoperta (“door card”).

3. Signori, si punta. Il giocatore con la carta scoperta più bassa è tenuto ad una puntata minima obbligatoria (detta “Bring-in”). Dopo di lui, sempre in senso orario, parlano gli altri giocatori, che dovranno decidere se foldare, vedere la puntata minima, o rilanciare (ricordatevi che a 7 card stud l’importo di ogni rilancio non è a discrezione dei giocatori, ma è fisso) fino ad un massimo di 3 volte.

N.b.: Nel caso due giocatori abbiano due carte minime di uguale valore, l’ordine è stabilito dal seme (dal più alto al più basso: picche, cuori, quadri, fiori)

 

4. La quarta strada. Piazzate tutte le scommesse, il dealer ritira le carte di chi ha rinunciato alla mano e distribuisce a quelli ancora in gioco una carta scoperta a testa. A questo punto la parola passa al giocatore che ha le migliori carte scoperte e poi, sempre in senso orario, agli altri.

5. La quinta strada. Esaurito anche questo giro di scommesse, il dealer distribuisce la quinta carta – scoperta – ai giocatori ancora in gioco. A parlare per primo sarà sempre il giocatore col miglior punteggio esposto.

6. La sesta strada. Ancora un giro di distribuzione di una carta a testa (scoperta) e altro giro di puntate.

 

7. La settima strada. Il dealer distribuisce infine una settima carta, questa volta coperta. A questo punto i giocatori ancora in gioco avranno davanti a sé 3 carte coperte e 4 coperte, il primo a parlare sarà sempre quello con il punto esposto più alto. Si dà il via all’ultimo giro di puntate e rilanci. Il piatto andrà a chi avrà “convinto” gli altri a foldare o, in caso di show down, al giocatore che, con 5 delle sue 7 carte totali, ha il punteggio più alto.

Come ogni variante del poker e, forse in questo caso più di qualsiasi altra, va certamente ricordato che il miglior modo per imparare è quello di mettersi in gioco, più e più volte. Se volete cimentarvi nel 7 card Stud ricordatevi che valgono le solite raccomandazioni del poker, ma in più dovrete riuscire a fare molta attenzione almeno a questi due tipi di carte:

Le dead cards: carte che migliorano il vostro punto ma che sono già uscite e che gli altri giocatori hanno foldato (le carte foldate vengono immediatamente coperte dal dealer).

Le live cards:  carte che migliorano il vostro punto e non sono ancora uscite.

Il 7 card stud è un poker molto amato dai puristi e dai giocatori della vecchia guardia, proprio perché la capacità di bluff, la memoria, la concentrazione e il calcolo sono fondamentali per vincere ai massimi livelli. Provatelo e ve ne renderete conto, buon divertimento.

(Nella foto: Freddie Ellis, Campione mondiale 2009 del campionato mondiale di Seven Card Stud)

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