Il gioco è riservato ai maggiorenni e può causare ludopatia. Consulta le probabilità di vittoria sul sito del Concessionario o su AAMS.

Come si gioca al poker italiano

Poker all'italiana

Il Texas Hold’em è ormai la variante del poker più giocata al mondo, e l’Italia non fa eccezione. Tuttavia, storicamente, nel Bel Paese si è giocato il poker all’italiana.

Esso è una variante del 5 Card Draw americano, con alcune differenze fondamentali.



Il Poker all’Italiana si gioca utilizzando un normale mazzo di carte francesi, ma il numero di carte utilizzato varia con il numero di giocatori. Di norma si gioca a tavoli da quattro a sei partecipanti: in quattro si utilizzeranno le carte dal Sette all’Asso, in cinque le carte dal Sei all’Asso, in sei le carte dal Cinque all’Asso. In generale,  si sottrae dal numero 11 il numero dei giocatori, ottenendo il valore della carta più bassa da inserire nel mazzo.

All’inizio di una mano a Poker all’Italiana si usa versare una somma detta invito: essa non è altro che un sistema per invogliare i giocatori a non abbandonare tutte le mani tranne quelle molto forti.
Il mazziere distribuisce a tutti i giocatori cinque carte. A seguire la parola passa al primo giocatore alla sua sinistra, che può aprire o proseguire al giocatore successivo.

L’apertura, nel Poker all’Italiana, può essere effettuata solo se si ha in mano almeno una coppia di Jack.
Se nessun giocatore apre, le carte vengono redistribuite dal mazziere successivo e l’invito va riversato, unendosi a quello precedente e raddoppiando il piatto: ora per aprire serve almeno una coppia di Regine.
Se ancora nessuno apre, si procede di nuovo allo stesso modo, ma per aprire saranno necessari una coppia di Re o un progetto di scala reale bicamerale (cioè quattro quinti di una scala completabile ad entrambe le estemità). Nel caso di nuovo nessuno possa o voglia aprire, si continua in questo senso finché il piatto non viene giocato.
Chi apre può depositare una somma minima (solitamente concordata prima di iniziare) o aprire puntando il valore dell’intero piatto.

Una volta effettuata l’apertura si procede ad un giro di puntate. Ogni giocatore può vedere (versare la stessa somma dell’apertura o del rilancio precedente) la puntata, rilanciare (cioè versare una somma maggiore di quella precedentemente puntata) o passare (uscire dalla mano).

Quando tutti hanno parlato, si passa all’accomodo: il mazziere cambia ad ogni giocatore da una a quattro carte. Dopo l’accomodo, avviene l’ultimo giro di puntate prima dello showdown.

I punti del Poker all’Italiana sono leggermente diversi da quelli del Texas Hold’em. Il Colore batte il Full, in quanto con il mazzo ridotto è più facile ottenere quest’ultimo.

Inoltre, vige una graduatoria dei semi (in ordine decrescente di valore, Cuori, Quadri, Fiori, Picche), e tra due punti pari per valore essa conta, dopo il kicker, per stabilire il vincitore.

Bisogna notare che il Poker all’Italiana è un gioco molto diverso dal Texas Hold’em.
Tendenzialmente molti giocatori lo considerano solo questione di fortuna, a causa delle poche informazioni dovute alla scarsa durata della mano, e delle poche carte in gioco, che provocano spesso mani molto alte. In effetti capita, soprattutto giocando in quattro, di vedere scontrarsi punti molto alti, e di perdere con mani quasi imbattibili. Tuttavia proprio per queste particolarità il Poker all’Italiana è un gioco estremamente psicologico: distinguere perfettamente un bluff da una giocata dovuta ad mano forte, saper dissimulare le emozioni, sono qualità indispensabili per giocare bene il Poker all’Italiana.

Commenti:




1Commento to “Come si gioca al poker italiano”

  1. Giochiamo senza farci male

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